E-Books vs Carta Stampata – [1 di 2] – Apologia pro Kobo meo

E-Books vs Carta Stampata – [1 di 2] – Apologia pro Kobo meo

Innovazione oppure tradizione? Comodità di avere la propria libreria nel palmo della mano oppure il profumo di inchiostro e collanti di un libro fresco di stampa? O l’odore dolce, floreale e mandorlato delle pagine ingiallite dal tempo? Cosa scegliere? E’ una sfida senza quartiere tra libri ed e-books, che ricalca quella tra vinili e Mp3, tra pellicola e fotografia digitale, tra analogico e digitale in genere.

Io sceglierei la carta sempre. Anzi direi proprio che sono un devoto fedele della carta, un fondamentalista del culto della cellulosa stampata: addirittura bandivo crociate e comizi da vero integralista cartofilo. Giusta crociata? No, direi che semplicemente ignoravo i vantaggi dell’e-ink (la più diffusa tecnologia per gli e-reader).

Tutti questi tomi potrebbero stare nel palmo della tua mano.

Sinceramente la possibilità di avere la propria libreria in tasca, in un dispositivo appena più grande di uno smartphone, o addirittura nel cloud, così da essere accessibile da più device, è un fattore non trascurabile per chi viaggia sui mezzi pubblici già carico di documenti, appunti o semplicemente bagagli.

Un vantaggio da non sottovalutare si trova nella tecnologia della carta elettronica su cui si basa il display e-ink, ovvero l’elettroforesi: essa prevede l’uso di sfere di dimensione molto ridotta all’interno dello schermo, caricate elettricamente. Alcune semisfere di carica positiva sono colorate di nero mentre altre sono caricate negativamente e colorate di bianco: così tramite campi elettrici queste si possono orientare per ottenere il cambio di colore nei vari punti dello schermo, ricreando così la pagina del libro o l’articolo elettronico.

Tecnologia dell’ e-ink

Grazie a questa tecnologia si possono realizzare dispositivi leggeri, sottili e a elevata autonomia, dato che l’energia è necessaria solo ad alimentare il campo elettrico per orientare le sfere. Inoltre dal 2013 in avanti  gli e-reader hanno avuto un grande successo e ciò ha portato a diverse innovazioni: alcuni esempi sono l’illuminazione frontale della pagina, schermo touch e la connessione Wi-Fi.

Inoltre dobbiamo aggiungere che il mondo dell’editoria digitale si è sviluppato a tal punto da offrire un’ampia scelta di titoli ad un prezzo contenuto: parliamo sia di novità, sia di digitalizzazione di opere già edite. Infatti sottraendo tutto l’apparato di stampa, distribuzione e vendita tipico del libro fisico, otteniamo un risparmio di denaro notevole che si traduce in un minor costo dell’e-book rispetto alla copia cartacea. Inoltre in rete si trovano numerosi siti di e-book gratuiti, soprattutto classici per cui è scaduto (oppure mai esistito) il copyright, quali il Progetto Gutemberg internazionale o il Progetto Manuzio per l’Italia.

Marca Tipografica di Aldo Manuzio, primo editore e tipografo italiano.

Altri però sono i punti a favore per l’e-book: esso li guadagna proprio nella digitalità. Infatti questa caratteristica si può scegliere tra diversi font (tra cui si trovano anche quelli per DSA), ingrandire o rimpicciolire a piacere il carattere, oppure accedere al vocabolario per il scoprire il significato di parole sconosciute o straniere. Queste caratteristiche, poi, sono affiancate dalle proprietà più analogiche, tipiche dei libri cartacei, quali la possibilità di sottolineare o fare annotazioni.

Ultimo ma non meno importante è il valore green di questa tecnologia. Tre sono i punti verdi a favore: si abbattono meno alberi perché non si usa carta (se escludiamo quella dell’imballaggio dell’e-reader e del foglio di istruzioni); poi si riduce l’inquinamento eliminando il fattore stampa, distribuzione, stoccaggio in magazzino e i costi energetici delle librerie e infine il risparmio energetico dei dispositivi a e-ink rispetto a quelli LCD o O-Led.

Non serve un Kobo per leggere gli e-books: possiamo trasformare tutti i nostri dispositivi mobili in e-reader con apposite app che ci permettono sia restare sincronizzati con i nostri lettori, sia leggere direttamente da smartphone, e anche da PC possiamo accedere alla nostra libreria digitale con software dedicati (uno tra tutti Adobe Digital Editions, che c’è sia per Windows sia per MacOs); lo svantaggio di questo tipo di device è la retroilluminazione tipica degli schermi, che nel caso della lettura prolungata affatica la vista.

Schermata del software Adobe Digital Editions, che rende il vostro PC e-reader e vi permette di copiare sul vostro dispositivo e-book protetti da DRM

Questo difetto non è presente negli e-reader, che da questo lato si presentano come un libro cartaceo: sfruttano difatti la luce naturale per illuminare lo schermo, o al più una illuminazione sviluppata, in simbiosi con la tecnologia e-ink, per non affaticare la vista.

Uno dei più grandi svantaggi che affligge il mondo dell’e-book,   e il mondo digitale in genere, è il DRM (Digital Rights Management): molti produttori di e-book usano una implementazione di questa tecnologia per limitare il numero di computer/dispositivi sui quali esso può essere visualizzato, o addirittura in alcuni casi anche quante volte può essere letto.

I principali scopi del DRM sono tre (fonte Wikipedia):

  • Certificazione di legittimità dell’uso e/o di piena titolarità dei diritti d’autore: permette di identificare l’esemplare legittimamente licenziato e quindi anche le eventuali copie illegali di file.
  • Controllo d’accesso: il file acquistato può essere riprodotto solo sui lettori che sono in grado di riconoscere le informazioni di codifica ed è possibile riprodurlo solo per il numero di volte stabilito in fase di acquisto.
  • Controllo delle copie illegali: permette di risalire all’iniziale possessore dei file originali, in modo tale da consentire l’individuzione di eventuali violazioni del diritto d’autore, e permette di attuare misure preventive di protezione legale in relazione all’utilizzo delle nuove tecnologie.

    I DRM possono essere catene che danneggiano la fruizione dei file anche ai legittimi proprietari

I DRM comunque possono contenere anche altre limitazioni, sia in base alle logiche di distribuzione sia in base alle logiche di chi detiene i diritti d’autore sul contenuto: questo è uno dei punti più importanti per cui tale tecnologia è oggetto di molte critiche, soprattutto perché limitano di molto l’esperienza dell’utente che acquista questi file legalmente.

Ovviamente esistono molti software che permettono di bypassare il dispositivo anti pirateria e così entrare veramente in possesso dei file che abbiamo acquistato (o di quelli non acquistati, ma questo è illegale).

Ma veniamo a noi. Io mi sono affezionato al mio Kobo e quelli che vi ho elencato sono i vantaggi/svantaggi che io ho riscontrato in questi anni di letture digitali.

Ho iniziato questo post dicendovi che sono un cartofilo (o meglio cartomaniaco), ma questa è un’altra storia che leggerete nel mio prossimo articolo: un’apologia del suono e del profumo di un libro di carta.


Per approfondire sul tema DRM, controversie e limiti di questa tecnologia

https://www.tomshw.it/contro-drm-oggi-il-giorno-piratare-cio-e-nostro-57674

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Digital_rights_management


Per approfondire sul tema dell’e-ink.

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Carta_elettronica

http://www.e-ink.com/electronic-ink.html

(!!!ATTENZIONE, IL SITO È IN INGLESE!!!).

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