Quando un libro ti attrae più nella forma che nel contenuto

Quando un libro ti attrae più nella forma che nel contenuto

Tutto è iniziato una sera in una conversazione di WhatsApp, è cresciuto ad ogni mio gironzolare in libreria ed è esploso qui in questo articolo, perché volevo condividere con voi alcune riflessioni.

Parto da una domanda. Quanti di voi comprano un libro per la copertina, per i colori, per la forma o in generale per il design di una particolare edizione? Quante volte vi è accaduto? A me spesso. Diciamo che è il mio primo step. Poi, sicuramente, leggo anche la sinossi o le recensioni su internet di critici o di altri lettori. Ma quello è sempre il primo step e mi influenza a tal punto che per le saghe oppure nel caso di opere a più volumi cerco sempre di acquistare le stesse edizioni. Un esempio? Per la quadrilogia de Il Regno di Banana Yoshimoto ho acquistato tutti e quattro i volumi nella prima edizione così che anche nella mia libreria si potessero identificare come un corpus unitario.

La copertina dell’edizione italiana di Origin, nella quale il graphic designer Marcello Dolcini, ha saputo coniugare un particolare della Creazione di Adamo di Michelangelo (il volto  con scritte e formule di chimica organica dorate a rilievo

Un libro mi piace anche per quello che trasmette il progetto della copertina: per me è una forte attrattiva come il colore o il profumo di un fiore per un’ape. Molte volte un ottimo design riesce a sintetizzare un romanzo in maniera più efficace delle alette. Ad esempio la sopraccoperta studiata per l’edizione italiana di Origin di Dan Brown è molto bella e, finito il libro, a parer mio, si capisce che è ben degno abito per il contenuto.

Il formato è un’altra delle cose che mi colpisce. Immagino che abbiate già sentito di Iperborea, la piccola casa editrice milanese, fondata nel 1987 da Emilia Lodigiani e specializzata nella letteratura nord-europea. Se si, sapete già dove il mio discorso andrà a parare, se no spero di aprirvi una porta verso un nuovo mondo. Sicuramente uno dei tratti distintivi dei libri di Iperborea è il formato, così peculiare da identificare a occhio un’opera come appartenente all’universo di questa casa editrice. Navigando sul loro sito si trova una sezione che ci spiega perché abbiano scelto un design così riconoscibile. I punti sono quattro ma ho deciso di riportarvi qui il secondo e il terzo che sono, a mio avviso, i più caratteristici:

2. Lungo e stretto, con un leggero richiamo alle guide turistiche, visto che per primi stavamo introducendo in Italia le letterature nordeuropee: un invito ad affrontare una nuova area geografica culturale con lo spirito aperto e curioso che si ha quando si intraprende un viaggio.

3. 10×20: il formato dell’antico mattone di cotto, ovvero l’oggetto più maneggevole inventato dall’uomo, e in più con l’idea di libri-mattoni (ovviamente non nel senso di noiosi e pesanti, ma nel senso di costruttivi) che contribuissero a costruire la personalità, la mente e l’anima del lettore e anche (ambiziosamente) contribuissero a diffondere la reciproca conoscenza dei paesi europei e quindi a rinsaldare l’idea di Europa e di uno spirito e di una cultura comuni europei. 

I libri di Iperborea dopo il restyling.

Questa idea del mattone è molto bella e rende un libro Iperborea quasi un oggetto di design di nicchia e un tratto distintivo per entrare in una cerchia culturale particolare. Inoltre l’utilizzo per la copertina della carta telonata in abbinamento a immagini molto evocative, fanno assomigliare questi libri a dei quadri. Però un’altra cosa attira queste edizioni nelle mie mire.

Indovinate il carattere tipografico usato da Iperborea? Garamond! (Occhi a cuoricino). Garamond ovunque: nella copertina, nel corpo del testo, sulle alette. Questo almeno fino al 2015, anno in cui un restyling ha lasciato il Garamond solo nel corpo, sostituendolo nelle alette con il Whitman un suo cugino più giovane e fresco, e nella copertina con un font olandese moderno, il Brandon Grottesque (fonte il Post).

Un altra collana che adoro sono i Mammuth della Newton Compton (per il catalogo delle opere edite clicca qui): si distingue per la mole dei volumi, dedicati a un autore (del quale non di rado viene presentata l’opera omnia o, comunque, una corposa selezione di opere) oppure a un tema (ad esempio I Capolavori del Giallo).

Ammettiamolo, spesso entrando in libreria siamo stati rapiti dai Mammuth. Vuoi per i colori delle copertine, vuoi per le simpatiche caricature dei grandi personaggi del passato tutti possediamo (o  almeno dovremmo) uno di questi volumi nella nostra libreria.

Una raccolta di Mammuth confrontati a volumi di dimensioni normali per comprenderne la grandezza

Questa linea colpisce nel segno e punta al cuore ( e alle tasche) dei lettori che potranno trovare in un unico e mastodontico libro (da qui il nome Mammut) i capolavori e le opere complete dei più grandi protagonisti della letteratura, della filosofia e del teatro, o anche del mondo scientifico. Ovviamente il costo ridotto porta a delle edizioni non proprio eccellenti dal punto di vista dell’impaginazione e nella parafrasi o negli apparati di note che spesso hanno carenze. Invece  recuperano punti a favore nei corpus critici di prefazioni, nella cura dei testi e negli altri scritti in aggiunta.

Avrete capito quindi che non sono un ragazzo molto deciso: entro in libreria con un’idea, con un autore, un libro da comprare e poi mi faccio colpire dalle copertine e dai colori e alla fine acquisto libri completamente diversi. Ma rimane l’amore per il libro come carta stampata che prende vita, e in quanto vita ha bisogno di un bel vestito, perché anche se è anche vero che l’abito non fa il monaco, è altrettanto vero che una divisa di classe sicuramente colpisce l’occhio e il cuore.


Per approfondire:

sulla casa Editrice Iperborea, leggete l’intervista di Claudio Magris alla fondatrice Emilia Lodigiani per i trent’anni della casa editrice

http://www.corriere.it/cultura/17_ottobre_30/iperborea-anniversario-emilia-lodigiani-claudio-magris-094227e8-bd8a-11e7-b457-66c72633d66c.shtml?refresh_ce-cp

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