Le parole del martedì – [3] Parola

Le parole del martedì – [3] Parola

Terza settimana, terza parola del martedì, terza definizione.

Ragionando bene, questo vocabolo doveva essere il primo, perché con esso vi avrei spiegato cosa sono per me le parole, ma Meriggiare è stata veramente la mia epifania, e Hybris mi è uscita a bruciapelo. Perciò la parola di questo martedì è parola. Vediamo una parte della definizione:

paròla s. f. [lat. tardo parabŏla (v. parabola1), lat. pop. *paraula; l’evoluzione di sign. da «parabola» a «discorso, parola» si ha già nella Vulgata, in quanto le parabole di Gesù sono le parole divine per eccellenza]. – 1. Complesso di fonemi, cioè di suoni articolati, o anche singolo fonema (e la relativa trascrizione in segni grafici), mediante i quali l’uomo esprime una nozione generica, che si precisa e determina nel contesto di una frase. a.Intesa come unità isolabile nel discorso (nel qual caso è in genere sinon. di vocabolo), con riguardo alla sua natura, alla formazione e ad altri aspetti e qualità (per l’accezione più specifica in linguistica, v. oltre): le pdi una linguapitalianefrancesitedeschearabel’originel’etimologia delle p.; il significato di una p.; pbrevelungadi tredi cinque sillabepvariabili e invariabilipprimitivederivatesemplicicomposteppianatroncasdrucciolabisdrucciola (rispetto alla posizione dell’accento tonico); il temala radicela desinenzail prefissoil suffisso di una p.; declinazioneflessione delle p.; la disposizione delle pnella fraseregistrazione delle pin ordine alfabetico. Rispetto all’uso (in senso temporale, spaziale, ambientale, ecc.): parcaicaantiquatararanon comuneregionaledialettalepopolarevolgaretrivialescurrilepdotteletterarietecnichepsceltericercatepsconce (pop. brutte p.); pnuove, i neologismi. Rispetto all’idea significata (e quindi alla comprensibilità, all’effetto sull’interlocutore, alla corrispondenza fra pensiero e espressione, ecc.): pfacilidifficiliesprimersi con chiare p., con poscureppropriaimpropriaforse non è questa la pesattacercaretrovare la padattale ppiù efficacipambiguea doppio sensoin tutto il sensonel vero sensonel senso più ampio della p.; non mi viene la p. (quando, nel parlare, non si trova sul momento il termine adatto); non ho capito una pdi quello che ha detto.

http://www.treccani.it/vocabolario/parola/

Manoscritto autografo de “L’Infinito” di Leopardi

Ecco perché per me le parole sono importanti, perché sono ciò che ci rende uomini e che fa fluire le nostre idee rendendole vive. Esse sono spada che ferisce e insieme benda e unguento che lenisce e cura. Sono vita e sono morte. Con esse si può giocare e trasformarne la natura, condensando interi romanzi in una sola parola. Con esse si può plasmare la nostra umanità: poesie, romanzi, articoli, saggi, trattati, necrologi, favole, miti, leggende… Insomma le parole sono croce e delizia del Minizionario e il motivo perché questo blog è nato: io sono follemente innamorato e chi ha una passione così sfrenata, vuole sempre raccontare al mondo quanto bello  è l’amore. Perdonatemi allora se parlo sempre di quanto belle siano le parole e di quanto bella sia Giorgia.

Le parole del martedì – [3] Parola
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