Notturni [cinque storie di musica e crepuscolo] – Kazuo Ishiguro

Notturni [cinque storie di musica e crepuscolo] – Kazuo Ishiguro

Appena si prende in mano un libro di Ishiguro si capisce a pelle perché ha vinto il Nobel per la letteratura. E quando lo si finisce non si può far altro che confermare quella sensazione.

L’infografica con cui è stata annunciato il Premio Nobel a Ishiguro con questa motivazione: “Per avere rivelato l’abisso al di sotto del nostro senso illusorio di connessione col mondo, in romanzi di grande forza emotiva”.

Già da un po’ volevo leggere qualcosa di questo autore, e quando sono entrato in libreria Notturni mi ha conquistato: un colpo di fulmine vero e proprio.

Notturni è una raccolta di racconti brevi. Cinque storie di musicisti, intrise fino al nucleo di musica. Ma questa musica non è salvifica, anzi è una medicina amara che ha la bellezza della notte: le stelle la rendono meno buia, ma è pur sempre di un nero malinconico che ti si attacca nell’anima, e come catrame viscoso cementifica ogni speranza. Ecco il titolo notturni: come le famose composizioni di Chopin, chimere di note di una bellezza unica, ma con una malinconia di fondo, proprio quella malinconia che ti fa stare sveglio nei tuoi pensieri a sospirare alla luna piena galleggiando nei suoi mari.

Le note del Notturno op9 n.2 di Chopin.

Una scrittura da Nobel, quella di Ishiguro, che ti tocca nel profondo: di un rigore quasi asettico,  sembra un esercizio di stile, come una bella calligrafia, ma alla fine ti rimane come retrogusto un sapore metallico e amaro. E da dove arriva? Nasce dalla nostra idea della musica: per molti essa è una medicina, che, nonostante a volte abbia il sapore del fiele, ti salva. Ma in questi racconti non è così, perché la musica non è sempre una via di fuga, una scialuppa di salvataggio, una mano che si tende verso te per salvarti o una pellicola di ricordi sotto forma di accordi: come un fulmine arriva una nuovo paradigma, un nuovo volto della musica che non ti aspetti e quelle dolci melodie diventano catena, amarezza, menzogna, rimpianto, invidia e delusione.

Le mie versioni di Notturno, quella in italiano di Einaudi nella collana ET Scrittori e quella in inglese in e-book di Faber & Faber.

E Ishiguro te lo fa scoprire: come un’epifania nascosta tra le note della sua scrittura lineare, non un’epifania alla Joyce per chiarirci, ma una rivelazione che diventa consapevolezza. Forse la legge solo il lettore, mentre i protagonisti non sono ancora maturi per carpire, o forse non vogliono ammetterlo.

Lavorai qualche minuto alla canzone, ma non riuscivo a concentrarmi, soprattutto perché pensavo alla faccia che doveva aver fatto Meg Fraser quella mattina mentre Sonja gliele cantava chiare. Dopodiché, osservai le nuvole e la distesa di terra sotto di me, e mi costrinsi a tornare con la testa alla mia canzone e a quel bridge che ancora non mi convinceva.

(Malvern Hills, Pag. 104)

Cinque storie in cui la speranza che la musica crea è una climax che prima ascende e poi discende, una parabola che nel punto più alto sembra dare salvezza ai protagonisti, ma è una mera illusione perché poi ogni racconto termina con un declino.

Kazuo Ishiguro con l’edizione italiana dei “Notturni”, ospite in Italia nel 2009 a Santa Margherita di Belice per la consegna del Premio Letterario Giuseppe Tommasi di Lampedusa.

Certamente il protagonista cresce, si forma, impara dalla musica, ma si scotta e l’ustione è una ferita lunga da curare, che lascia cicatrici indelebili.

Quello di cui ogni racconto è permeato è l’inquietudine di vivere: ogni personaggio la fa trasparire nel suo rapporto con gli strumenti e con le note. In Crooner è narrato il disagio del tramonto della gloria, dell’amore che sbiadisce col tempo, il tema  dell’arrampicata sociale delle donne della provincia americana e del talento non riconosciuto. Quest’ultimo, in particolare, è un fil rouge di tutti i racconti, anche se emerge prepotentemente in Notturno. Se escludiamo il tema della gloria e della fama, in Come Rain or Come Shine Malvern Hills troviamo gli stessi temi di Crooner. In Violoncellisti, invece, emergono i motivi del genio e la sua solitudine, della superbia, della delusione delle speranze.

E’ un libro da leggere almeno una volta nella vita perché propone un cambio di paradigma. Sicuramente assaporare Ishiguro in lingua originale sarà tutt’altra esperienza, ma l’edizione Einaudi è ben curata.

Io ho amato ognuno di questi cinque racconti e penso che leggerò anche un romanzo di quelli più famosi, e voi avete mai letto qualcosa di Ishiguro?

Scheda Libro

  • Autore: Kazuo Ishiguro
  • Titolo: Notturni
  • Sottotitolo: Cinque storie di musica e crepuscolo
  • Editore: Einaudi
  • Anno: 2017 (Prima ed. originale 2009)
  • Collana: ET Scrittori (n°1645)
  • Prezzo: € 10,00 (€ 7,99 per l’e-book)
  • Lingua: italiano (originale inglese)
  • Traduttore: Susanna Basso
  • Voto: 8,5/10
  • Copia: cartacea

Per approfondire sulla figura di Ishiguro e sul Nobel per la letteratura assegnatogli nel 2017.

https://it.wikipedia.org/wiki/Kazuo_Ishiguro

http://www.lastampa.it/2017/10/05/cultura/tuttolibri/il-salotto/il-premio-nobel-per-la-letteratura-a-ishiguro-kazuo-chQjuXORXzHO3ycBDixyMI/pagina.html

http://www.treccani.it/enciclopedia/kazuo-ishiguro/

https://www.nobelprize.org/nobel_prizes/literature/laureates/2017/ishiguro-facts.html

Notturni [cinque storie di musica e crepuscolo] – Kazuo Ishiguro
Vota questo post!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *