La parola del martedì – [8] Etimologia

La parola del martedì – [8] Etimologia

Come una finestra su un bel panorama, l’etimologia è una finestra sulla storia e sul significato delle parole.

Oggi parleremo di una scienza che mi sta a cuore, perchè rivela ciò che si trova dietro le parole, come una finestra su un mondo da scoprire.

Ma quale scienza è? L’etimologia, ovvio. Come può un parolmaniaco come me non amare la storia delle parole, la loro origine e l’evoluzione che essa ha avuto nei secoli? Vediamo la definizione.

etimologìa s. f. [dal lat. etymologĭa, gr. ἐτυμολογία, comp. di ἔτυμον (v. etimo) e –λογία «-logia»]. – 1. Scienza che studia la storia delle parole, indagandone l’origine e l’evoluzione fonetica, morfologica, semantica: i progressi dell’etimologia. 2. Lo stesso che etimo (nel sign. 2), cioè la forma di un vocabolo dalla quale si considera derivata quella presa in esame: l’e. di «empio» è il latino «impius»; proporre, assegnare l’e. di una parola; voce di e. incerta, di etimologia sconosciuta (o di etimo incerto, sconosciuto). 3. E. popolare, interpretazione arbitraria (per accostamento ad altre parole coesistenti), che si afferma in un ambiente di parlanti giungendo a modificare della parola considerata o la forma o il significato (o tutti e due); così, per es., il lat. repulisti, che è propr. il perfetto del verbo lat. repellĕre «respingere», è stato inteso come derivato del verbo ital. pulire, donde le locuz. fare un repulisti e sim. «far piazza pulita». Ugualmente arbitrarie erano le etimologie dello scrittore latino M. Terenzio Varrone (v. varroniano).

http://www.treccani.it/vocabolario/etimologia/

Desiderio deriva dal latino desiderium, composto di de e sidera, ovvero la mancanza delle stelle.

Ovvio che uno come me non può che essere innamorato dell’etimologia. Ogni parola nasconde un mondo di significati e una storia che magari affonda le radici in qualche civiltà sperduta o in qualche autore famoso. Fermatevi a riflettere su desiderio: deriva dal latino desiderium, composto di de e sidera, ovvero la mancanza delle stelle (anche se ci sono studi che confutano questo etimo, io lo preferisco agli altri). Perché si associa desiderio e la mancanza di stelle? La risposta si trova lontano nel tempo. Le stelle erano il Google Maps per i naviganti, fino all’avvento del GPS, e quindi un cielo nuvoloso e senza stelle era un pericolo per i comandanti. Da qui desiderio come volere qualcosa che non c’è, qualcosa di prezioso che può anche cambiare la nostra vita.

Vedete quanta magia, quanta storia, quanto romanticismo dietro una sola parola? E voi cosa ne pensate?

La parola del martedì – [8] Etimologia
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