La parola del martedì – [11] Venturo (e altre belle parole che finiscono in -uro)

La parola del martedì – [11] Venturo (e altre belle parole che finiscono in -uro)

Nuovo anno, nuovo martedì e nuova parola. E come si può iniziare meglio l’anno che verrà se non richiamando dal passato il nostro (almeno il mio sicuramente) amato latinorum? Almeno nell’etimologia della famiglia (già oggi ospitiamo un’intera famigliola di amici) di parole di cui parliamo oggi. Partiamo come sempre dalla nostra amica Treccani.

L’avvocato Azzeccagarbugli, che usando il Latino dimostrava la sua cultura e superiorità nei confronti del povero Renzo.

venturo agg. [dal lat. venturus, part. fut. di venire «venire»]. – Che verrà, che è per venire: l’attesa del v. MessiaDa questa parte … sono assisi Quei che credettero in Cristo v.(Dante); O tementi dell’ira ventura, Cheti e gravi oggi al tempio moviamo (Manzoni). Riferito a indicazione di tempo, futuro, prossimo: l’annoil mese v.la settimana v.lunedì v. (più com. prossimo; ma talora i due agg. si usano con sign. distinto: parto lunedì prossimo, e ritornerò poi il lunedì v., cioè il lunedì successivo); con funzione rafforzativa: il mese prossimo venturo.

http://www.treccani.it/vocabolario/venturo/q

Ve lo dico sinceramente, queste parole mi stanno proprio simpatiche. Sarà che mi ricordano i tempi del liceo e del latino, sarà che è una sensazione a pelle, ma sono da sempre nel mio Minizionario. Vediamo da dove arrivano.


Latin Box

In latino il participio futuro  è un verbo con funzione di aggettivo con valore attivo che esprime un’idea di predestinazione, imminenza o intenzione di compiere un’azione sempre però in un rapporto di posteriorità con la reggente.


Perciò Venturo significa che sta per venire, che verrà, mentre imperituro, derivando da in e perituro, dal verbo latino pereo che significa morire, andare in rovina, significa che non perirà mai, quindi eterno. E ce ne sono molte così come duraturo, destinato a durare, nascituro e morituro e altre.

Ma tornando al Minizionario, a me piace abusare di queste parole anche quelle che non sono use nella lingua moderna. È come se creassi un ponte tra il latino e l’italiano: un corridoio che è vivo e permette di giocare con entrambi gli idiomi, come se il nipote giocasse con un nonno affettuoso.

E voi invece? Cosa ne pensate?

 

La parola del martedì – [11] Venturo (e altre belle parole che finiscono in -uro)
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