LiberLiber.it

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Il progetto di LiberLiber è quello di rendere accessibili gratuitamente opere il cui copyright è scaduto o non è mai esistito.

Forse la prima volta che ci si imbatte in questo progetto, si era alla ricerca di ebook gratis. E si rimane delusi dal non trovare l’ultimo bestseller mondiale o di qualche copia di nuovi ebooks piratati: niente di tutto ciò, solo vecchiume. Ma il destino è un altro, poiché liberliber.it è una mappa verso un tesoro immenso.

Il logo ufficiale della ONLUS.

Ma chiamarlo progetto è un errore: infatti questo è un insieme di più progetti che abbracciano la cultura in toto, partendo dai libri, passando dalla musica e dagli audiolibri, approdando anche ai video di rappresentazioni teatrali e un’iniziativa di bookcrossing. Tutto è nato con la fondazione della ONLUS LiberLiber nel lontano 1994 con lo scopo di diffondere il sapere online in maniera legale e gratuita, appoggiandosi ai volontari.

Ragioniamo sul nome trenta secondi. LiberLiber sarà facile da interpretare per chi ha fatto latino al liceo: infatti il primo liber deriva dall’aggettivo liber che si usava per gli schiavi che venivano liberati dalla condizione di servi oppure per indicare chi era indipendente, mentre il secondo liber  deriva dal sostantivo della seconda declinazione che indica non solo il libro, ma anche il documento, la lettera o le opere scritte in genere. Quindi non è un banale libri liberi ma è un condensato dell’opera magna che questa associazione si prefigge. Il suo antecedente lo si trova nel progetto Gutemberg che fu il primo a creare ebooks di pubblico dominio, ma il nostro LiberLiber è il primo e il punto di riferimento in Italia per le pubblicazioni in italiano.

Marca Tipografica di Aldo Manuzio, primo editore e tipografo italiano.

La pietra angolare è il progetto Manuzio, ovvero un piccolo esercito di amanuensi che ricopia i libri cartacei, trasformandoli in ebooks. È stato il primo progetto e quello che ancora oggi è il più importante. Dal sito:

Il progetto Manuzio ha l’ambizione di concretizzare un nobile ideale: la cultura a disposizione di tutti. Come? Capolavori della letteratura, manuali, tesi di laurea, riviste e altri documenti in formato elettronico disponibili sempre, in tutto il mondo, a costo zero e con accorgimenti tecnici tali da garantirne la fruibilità anche a non vedenti e altri portatori di handicap.

I formati reperbili sul sito sono vari: si parte dal .rtf, oggi un po’ obsoleto, che è stato il primo utilizzato; poi si è transitati al .odt, migliore del primo in quanto può essere letto con OpenOffice e che a poco a poco; troviamo anche l’HTML che può essere letto semplicemente con il browser e il PDF che è comodo da leggere anche sui dispositivi mobili.

Griffo è tradizionalmente conosciuto come il disegnatore del corsivo italico che rese immortale il nome di Manuzio.

Ma c’è un’altra iniziativa che è degna di nota: il progetto Griffo. Di cosa di tratta? Dal loro sito:

Il progetto Griffo nasce allo scopo di convertire l’intera biblioteca digitale del progetto Manuzio al formato aperto e standard ePub, per consentire una lettura migliore dei nostri e-book, assicurandone nel contempo l’accessibilità negli anni. 

L’ePub non solo è un formato open come il .odt, ma è anche lo standard per gli ebooks, che lo rende facilmente leggibile su tutti i dispositivi: esso è flessibile e si adatta a tutti gli schermi, dà la possibilità di ingrandire e rimpicciolire il carattere o cambiare il font, creare collegamenti ipertestuali all’interno del libro e altre features interessanti.

Ogni ebook ha passa da rigorosi controlli per sistemare i refusi, e solo quando è approvato viene messo online: esso ha un indice di affidabilità da 0 a 3 e può avere più edizioni che ne migliorano la qualità. Quindi ogni ebook è di qualità e possiamo tracciare quanto il testo è fedele; inoltre possiamo trovare anche commenti o edizioni di professori o letterati che decidono di rendere il proprio lavoro disponibile a tutti.

Cosa aspettate quindi? Andate su LiberLiber a scaricare i vostri nuovi ebooks oppure contribuite come volontari con una donazione o con il vostro tempo libero come amanuensi.

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