La parola del Martedì – [16] Chemofobia

La parola del Martedì – [16] Chemofobia

Vi siete mai chiesti se un cibo fosse completamente naturale o contenesse additivi chimici? Qualcuno di voi avrà cercato sull’etichetta di un nuovo prodotto se contenesse edulcoranti. Ebbene queste sostanze le usiamo tutti i giorni ma non ce ne accorgiamo. Oggi perciò voglio parlarvi di chemofobia e di come farsela passare.

Chemofobia

Conoscete il DHMO? Ne avrete sicuramente sentito parlare. Si tratta di un sostanza chimica molto comune, un additivo alimentare tra i più usati nell’industria: infatti il Monossido di diidrogeno (DiHydrogen MonOxide è il nome IUPAC ufficiale, da qui DHMO), serve come diluente nei cibi, ma allo stesso tempo è un solvente per l’industria pesante, chimica e perfino nei circuiti delle centrali nucleari. È pericoloso da maneggiare e presenta questi pericoli:

  • Il DHMO uccide se inalato, anche in piccole quantità.
  • Il DHMO se bevuto in grandi quantità in un breve lasso di tempo può provocare l‘iponatremia.
  • Il DHMO allo stato solido può danneggiare i tessuti biologici.
  • Ingerire troppo DHMO può causare una serie di effetti sgradevoli, anche se non letali.
  • Il DHMO, noto anche come acido ossidrilico o acido idrico, contribuisce al fenomeno delle piogge acide.
  • Il DHMO allo stato gassoso è anche responsabile di gravi ustioni.
  • Il DHMO è tra le principali cause dell’erosione del suolo.
  • Il DHMO è in grado di corrodere ed ossidare diversi metalli.
  • Il DHMO, se si deposita su componenti elettronici e circuiti elettrici, è responsabile in certi casi anche di cortocircuiti.
  • Il DHMO può ridurre di molto l’efficienza dei freni delle auto.
  • Il DHMO viene regolarmente rilevato nelle biopsie di tumori pre-cancerosi e di diversi tipi di lesioni.
  • Il DHMO è tra le cause dei “cicloni killer”, negli Stati Uniti come in altri Paesi.
  • Il DHMO è sospettato di contribuire non poco all’effetto meteorologico “El Niño“.
  • Il DHMO viene ampiamente usato negli impianti di produzione dell’energia nucleare.

Quindi vedete anche voi la pericolosità senza ulteriori commenti. Ma se chiamassi il DHMO con il suo nome comune, ovvero acqua probabilmente non avreste così paura. (Se cliccate sul link sopra scoprirete la storia della bufala del DHMO che sfrutta appunto la chemofobia e l’isteria della gente, anche di chi ci governa).

La chemofobia è uno dei mali del nostro mondo. Se da un lato ci aiuta a stare in guardia dai veri pericoli, dall’altro lato è causa di isterie di massa e boicottaggi vari di molecole che sono sì pericolose, ma spesso decontestualizzate dal loro reale utilizzo e dosaggio.

Un esempio? La Teobromina, l’analogo della caffeina contenuto nel cacao, è tossico per molti organismi viventi. I sintomi di intossicazione da teobromina sono eccitazione, abbassamento del battito cardiaco, convulsioni e nei casi più gravi morte, a volte bastano 50 grammi di cioccolato fondente per portare alla morte. Eppure mangiamo il cioccolato con disinvoltura.

Detto così potrebbe portare a pensare che il cioccolato può ucciderci: il soggetto del paragrafo sopra è in realtà un cane di piccola taglia o un gatto. Infatti i nostri amici pelosi sono molto sensibili alla tossicità di questa molecola, mentre per l’uomo le dosi pericolose sono così alte da rendere il cioccolato e il cacao sicuri. Questo, insieme al DHMO, sono casi di informazione veicolata in modo da dire cose giuste e fondate, ma decontestualizzate per creare fake news: per fare views, click o like, oppure per diffondere bufale per il gusto di farlo, oppure perché qualcuno crede davvero alle teorie del complotto, queste panzane viaggiano indisturbate su Facebook, sfruttando l’ignoranza della gente, che non verifica il più delle volte le informazioni.

Per fortuna ci sono dei paladini della buona informazione, che fanno divulgazione scientifica per tutti, comprensibile e a portata di clic e repost: basta cercare. Io vi metto una pagina di divulgazione di astronomia (quella che studia le stelle, non quella di Paolo Fox) molto ben fatta.

E ricordatevi di verificare le fonti sempre e comunque. Se volte informarvi sul problemi scientifici, leggete riviste di scienza, quali Le Scienze (meglio) o Focus (livello più basso, ma comunque accettabile) o articoli dai loro siti. E se preferite il supporto video, usate i canali ufficiali delle agenzie oppure di divulgatori seri, oppure guardatevi le vecchie puntate di Super Quark. Diffidate di chi vi dice che il mondo è un complotto, di scie chimiche e balle varie. Ragionate su: se non ci si guadagna soldi, al giorno d’oggi nessuno fa niente per niente, nessuno impiega capitali per chissà quali scopi esoterici.

Viva la chimica, che è vita e che è morte. Abbasso la cattiva informazione, le fake news e chi ci guadagna sulla nostra paura. Informiamoci sempre (ma nei giusti canali)!

La parola del Martedì – [16] Chemofobia
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2 pensieri riguardo “La parola del Martedì – [16] Chemofobia

  1. Aggiungerei anche: ecco i pericoli della nomenclatura IUPAC!
    Comunque la prima parte del post mi ha fatto venire in mente il video del Dottor Culocane dedicato all’acqua come pericoloso veleno

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