The Help – Kathryn Stockett

The Help – Kathryn Stockett

Il logo del film, ripreso sulla copertina dell’edizione del 2012 di Mondadori insieme alle tre protagoniste.

Oggi voglio parlarvi di un bel libro, uno di quelli che non vuoi finire perché sai che ti mancherà e che oramai ti sei abituato alla compagnia delle protagoniste: The Help è uno di questi.

The Help (L’aiuto nella prima edizione italiana) è un romanzo del 2009, bestseller in 35 paesi, scritto da Kathryn Stockett, incentrato sulla figura di alcune domestiche afro-americane che lavorano per famiglie bianche a Jackson, Mississippi, durante gli anni sessanta.

America, anni ’60, profondo sud. Immaginate il periodo: è il momento delle rivendicazioni dei diritti dei neri e i discorsi di Martin Luther King, delle marce non violente; ma non solo c’è ancora tanta violenza razziale e scontri in piazza, segregazione e maltrattamenti. E questa cornice si sente per tutto il romanzo, anzi di più è il principio primo da cui si muovono le vicende che cercano di scardinare la mentalità razzista del profondo sud: le cose inizieranno a cambiare, ma come sempre qualcuno paga con grandi sacrifici le piccole e le grandi rivoluzioni.

Per prima cosa vorrei parlarvi di come sono arrivato a leggere il libro. Vi ho già raccontato di Acciobooks in un articolo precedente e oggi lo cito di nuovo. Una delle loro iniziative è Acciobookclub: ogni mese il team di Acciobooks presenta sui canali social un libro, lo si legge insieme e poi se ne discute postando su Instagram con #acciobookclub oppure sotto il post della pagina ufficiale di Facebook. L’iniziativa è partita con l’anno nuovo e quindi The Help è il #2.

Il libro di febbraio dell’#acciobookclub è The Help, di Kathryn Stockett, pubblicato in Italia da @librimondadori 💛 . Pubblicato negli Stati Uniti nel 2009, grazie a un incredibile passaparola #TheHelp diventa in breve tempo il romanzo più letto e venduto degli ultimi anni, primo nella classifica del New York Times per oltre 100 settimane. . Ambientato in Mississippi nel 1962, è la storia di Skeeter — aspirante giornalista in un’era in cui la più grande speranza per il futuro di ogni ragazza era un buon matrimonio — che, tornata a casa dopo aver finito l’università, trova il suo mondo rovesciato perchè la sua amata tata di colore Constantine è sparita nel nulla, e ogni suo tentativo di scoprire dove sia finita si infrangono contro muri di silenzi. . Lo leggete con noi?! 🤸🏻‍♀️🌈✨

Un post condiviso da AccioBooks (@thebooksrebellion) in data:

Prima di addentrarci nelle riflessioni che scaturiscono dai temi forti toccati nel romanzo, analizziamo la struttura del libro. Abbiamo tre narratori che si alternano nei capitoli e raccontano, filtrandole dal loro punto di vista, le vicende: una peculiarità è che la narrazione non si sovrappone ma continua, al massimo si completa o si arricchisce, passando da un personaggio all’altro. I narratori sono tre donne forti ma solo all’esterno: ognuna di loro ha un punto debole, una questione che la fa soffrire e un sogno da perseguire. La prima in ordine di apparizione è Aibeleen Clark è una domestica di colore che ha allevato uno dopo l’altro diciassette bambini di famiglie bianche. Saggia e forte, ha subito la perdita del suo unico figlio, morto sul lavoro tra l’indifferenza della gente. Lavora per la famiglia Leefolt, occupandosi della casa e della loro figlia più piccola, Mae Mobley. Miss Skeeter invece è figlia di una famiglia bianca e dopo essersi laureata, torna a Jackson, la sua città natale. La ragazza aspira a diventare una scrittrice e costruirsi una carriera tutta sua, in netto contrasto con le aspirazioni delle sue coetanee, che ambiscono al matrimonio e a mettere su famiglia. Minny è la migliore amica di Aibileen, una donna grassa e di bassa statura con numerosi figli e un marito manesco; è una donna dal carattere forte e dalla lingua tagliente, che l’ha portata ad essere licenziata più volte. Il penultimo datore di lavoro di Minny è la signora Walters, madre di Hilly Holbrook, membro molto attivo della comunità: quest’ultima la licenzia perché mette la madre in casa di riposo, e Miss Celia, donna emarginata dalla società delle ricche signore per le sue umili origini la assumerà e sarà l’unica a trattarla come un essere umano, quasi come fosse un’amica.

Skeeter in una delle sue telefonate per il libro.

Nello svolgersi delle vicende la madre non apprezza le idee anticonformiste della figlia, ma Skeeter sa di poter contare sull’appoggio di Constantine, la governante che l’ha cresciuta fin da bambina, anche se la donna sembra essere scomparsa nel nulla. L’anziana signora aveva scritto a Skeeter mentre era al college, e nella sua ultima lettera le aveva promesso una sorpresa al suo rientro. La famiglia di Skeeter afferma che Costantine si è dimessa per poi andare a vivere con i suoi parenti a Chicago. Ma Eugenia non ci crede e cerca di ottenere delle informazioni sull’accaduto, anche se nessuno sembra voler parlare.

Skeeter accetta un lavoro per il giornale locale, che consiste nello scrivere degli articoli di economia domestica. Riesce a conquistare la fiducia di Abileen, che diventa sua amica, e la aiuta nella scrittura. L’editore Elaine Stein suggerisce alla giovane giornalista di trovare un soggetto che la appassioni, e scriverci qualcosa su. Eugenia decide quindi di redigere un libro sulle condizioni di vita delle domestiche di colore nel Sud. L’idea si rivela pericolosa, non solo per Skeeter, ma anche per tutte le domestiche che decidono di aiutarla. Abileen accetta per prima di raccontare la sua storia. Minny, nonostante la sua sfiducia nei confronti dei bianchi, è d’accordo, ma lei e Abileen non riescono a convincere le altre a raccontare le loro storie. Yule May, la domestica di Hilly, è arrestata per aver rubato uno degli anelli della padrona per pagare l’università dei suoi figli, visto che Hilly si era rifiutata di prestarle del denaro. Questo fatto fa sì che le altre cameriere decidano di rischiare i loro posti di lavoro e la loro incolumità, per unirsi al progetto del libro.

Il libro viene intitolato l’Aiuto e racchiude molte esperienze delle cameriere delle donne bianche di Jackson. Non tutte le storie sono negative, alcune raccontano di gesti amorevoli e gentili, mentre altre sono crudeli e brutali. Ma mentre le altre domestiche saranno protette grazie al segreto che riguarda Miss Holbrook che Minny fa inserire nel libro, Minny, Aibeleen e Skeeter stessa troveranno una svolta alla loro vita, ma non sarà proprio un lieto fine. (Basta spoiler che ho già esagerato).

Una scena del film con le tre protagoniste.

Nel 2011 è stato realizzato un adattamento cinematografico diretto da Tate Taylor. Tra le interpreti principali del film figurano Emma Stone (Miss Skeeter), Viola Davis (Aibeleen), Octavia Spencer (Minny), che per il suo ruolo ha vinto il Golden Globe e l’Oscar come migliore attrice non protagonista e Bryce Dallas Howard (Miss Hilly). Il film merita di essere visto, anzi dovrebbe essere visto nelle scuole contro il razzismo dilagante.

Le mie sensazioni? Ho finito The Help giusto sabato. Che dire? Sicuramente è uno dei pochi libri che mi è spiaciuto lasciare, come vi ho già anticipato. Mi sono affezionato ad Aibeleen e Skeeter. È un libro su come si possano cambiare le cose, o almeno iniziare a smuovere le acque, senza violenza, solo con l’indignazione per ciò che non ci piace e l’azione vera e non quella detta a parole e immobile. È un libro che ti strappa un sorriso per le vicende e il loro svolgimento, perché alla fine il cambiamento c’è e la gente inizia a pensare in maniera diversa. Ho decantato più di due giorni queste parole. Ma questo libro mi ha messo voglia di agire, di fare qualcosa perché non ci siano più barriere di colore, di sesso, di religione, anti-meritocratiche, architettoniche, di leggi inutili che fanno solo male, o barriere che non fanno amare chi si vuole e come si vuole e chi più ne ha più ne metta. Chi sceglie l’uguaglianza deve essere integralista in ogni situazione e luogo. Così io ho scelto di fare qualcosa di buono come Aibeleen, Minny, Skeeter e le altre protagoniste di The Help. Ho votato contro la disuguaglianza e le barriere.
Grazie mille per questo dono arrivato nel momento giusto.
Ora basta, ho sproloquiato fin troppo.

Ho finito #thehelp giusto sabato. Che dire? Sicuramente è uno dei pochi libri che mi è spiaciuto lasciare. Mi sono affezionato ad #aibeleen e #skeeter. È un libro su come si possano cambiare le cose, o almeno iniziare a smuovere le acque, senza violenza, solo con l’indignazione per ciò che non ci piace e l’azione vera e non quella detta a parole ma immobile. È un libro che ti strappa un sorriso per le vicende e il loro svolgimento, perché alla fine il cambiamento c’è e la gente inizia a pensare in maniera diversa. Ho decantato due giorni queste parole. Ma questo libro mi ha messo voglia di agire, di fare qualcosa perché non ci siano più barriere di colore, di sesso, di religione, anti-meritocratiche, architettoniche, di leggi inutili che fanno solo male, o barriere che non fanno amare chi si vuole e come si vuole e chi più ne ha più ne metta. Chi sceglie l’uguaglianza deve essere integralista in ogni situazione e luogo. Così io ho scelto di fare qualcosa di buono come Aibeleen, Minny, Skeeter e le altre protagoniste di The Help. Ho votato contro la disuguaglianza e le barriere. Grazie mille per questo dono arrivato nel momento giusto. Ora basta, ho sproloquiato fin troppo. Domani uscirà l’articolo del blog e ve ne parlerò meglio. Join @thebooksrebellion e #acciobookclub. #miniminellabooks #bookphotography #bookstagram #bookblogger

Un post condiviso da Miniminella (@miniminellabooks) in data:

Scheda Libro

  • Autore: Kathryn Stockett
  • Titolo: L’aiuto (The Help nella edizione del 2012)
  • Sottotitolo: —
  • Editore: Mondadori
  • Anno: 2009 (edizione 2012)
  • Collana: Omnibus
  • Prezzo: € 18,00 (ebook € 7,99)
  • Lingua: italiano (originale inglese)
  • Illustratori:
  • Traduttore: Paola Frezza Pavese
  • Voto: 9/10
  • Copia: cartacea (ma della biblioteca, sob!)

Qua sotto trovate il trailer del film tratto dal libro.

P.S. Per la trama ho attinto a Wikipedia (dalla pagina del libro) rielaborando un po’ il testo. Agli autori vanno tutti i crediti per il loro lavoro.

The Help – Kathryn Stockett
Vota questo post!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *