Editori indipendenti – [3] La nave di Teseo

Editori indipendenti – [3] La nave di Teseo

Oggi vi presento la terza casa editrice, che si è resa indipendente da una costola di Bompiani: qualcuno avrà già capito, mi riferisco a La nave di Teseo, creatura di Elisabetta Sgarbi (sorella del belante Vittorio).

Il logo della casa editrice. Crediti a La nave di Teseo

Il nome, scelto da Eco in persona, è ispirato a un passo delle Vite Parallele di Plutarco, Teseo, 23.1.

Fino ai tempi di Demetrio Falereo gli Ateniesi conservavano la nave su cui Teseo partì insieme coi giovani ostaggi, e poi ritornò salvo, una trireme. Toglievano le parti vecchie del legname e le sostituivano con altre robuste, saldamente connettendole tra loro, in modo che essa serviva di esempio anche ai filosofi quando discutevano il problema della crescenza, sostenendo alcuni che era la stessa nave, altri che non era più la stessa.

Ci si interroga se la nave quindi è ancora la stessa o è cambiata. Allora il parallelismo con Bompiani è evidente: La nave di Teseo è una sorta di rinascita che editori e autori hanno messo in atto per rimanere indipendenti e non cedere pezzi a Mondadori, come l’opera omnia di Eco. Infatti la casa editrice nasce dal rifiuto del progetto editoriale di acquisizione di Bompiani da parte di Mondadori: non tanto in sé ma il progetto dietro di rendere l’editoria un’industria senza valorizzare gli autori.

La nave di Teseo è una casa editrice di narrativa, saggistica, poesia, italiane e straniere, attenta alla valorizzazione dei classici.

La nave di Teseo guarda al futuro e dà futuro al passato.
La nave di Teseo considera gli autori e gli editori il proprio patrimonio.
La nave di Teseo esprime la propria identità attraverso gli autori che pubblica, i libri che pubblica, la qualità dei libri che pubblica e la coerenza grafica dei libri che pubblica.

La fondatrice Elisabetta Sgarbi (crediti a Bompiani)

Questo è il manifesto del gruppo a cui fa capo Elisabetta Sgarbi, direttrice editoriale/generale, coadiuvata da Eugenio Lio, capo editore, Mario Andreose, presidente (tutti fuoriusciti da Bompiani), con l’aiuto di alcuni imprenditori laici del mondo editoriale.

Fin dalla fondazione Umberto Eco, Sandro Veronesi, Tahar Ben Jelloun, Edoardo Nesi, Furio Colombo, Sergio Claudio Perroni, Nuccio Ordine, Mario Andreose, Mauro Covacich hanno deciso di lavorare e portare le opere e i diritti con loro nella nuova avventura. Tra le aggiunte autorevoli (e remunerative) a ingrandire le fila de La nave di Teseo è arrivato anche Paulo Cohelo, di cui la casa editrice sta ripubblicando l’opera omnia.

Le pubblicazioni sono di qualità e spaziano tra narrativa italiana e straniera, saggistica e poesia. La grafica è minimal: il logo è ben in vista ed è più l’autore e l’opera che devono essere in risalto, la copertina è un contorno ad arricchire.

Non vi resta che correre in libreria e sfogliare il loro catalogo.


Pagine di Riferimento

Link al sito della casa editrice.

Link alla pagina Facebook.

Link alla pagina Twitter.

Editori indipendenti – [3] La nave di Teseo
Vota questo post!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *