La parola del martedì – [18] Primavera

La parola del martedì – [18] Primavera

Due dei simboli iconici del Giappone: il fiore di ciliegio (sakura) e il monte Fuji

Hanami è un termine giapponese (che alimenta la mia Nippomania). Hanami è una parola primaverile e si riferisce alla tradizionale usanza di andare nei parchi ad ammirare i fiori quando inizia la fioritura degli alberi. Sono soprattutto i ciliegi, sakura in giapponese, che si lasciano ammirare nelle loro varietà che vanno dal bianco al rosa. Quindi oggi voglio parlarvi di primavera. Io sono legato all’inverno, che è la stagione che preferisco, ma devo dire che la stagione appena iniziata è una meraviglia per gli occhi, con i suoi colori. E poi adoro i ciliegi e la loro fioritura, anche se non amo i loro frutti.

primavèra s. f. [lat. pop. *primavera, rifacimento del lat. class. primo vere«all’inizio della primavera (ver veris)»]. – 1. La prima delle quattro stagioni dell’anno, fra l’inverno e l’estate, che va dal 21 marzo al 21 giugno nell’emisfero settentr. (nell’uso dei meteorologi, invece, dal 1° marzo al 31 maggio), e dal 23 settembre al 21 dicembre nell’emisfero merid.: il primo giorno di p.; il tiepido sole di p.; si sente già aria di p.; in p. (o di p.) le giornate diventano sempre più lunghe delle notti; a p. tornano le rondini; con riferimento alle condizioni climatiche e meteorologiche, una p. fredda, tiepida, calda, piovosa, ventosa. Fa riferimento alle migrazioni annuali delle rondini verso i paesi dove inizia la stagione primaverile il noto prov. una rondine non fa p., da un solo caso non si può dedurre una regola, un giudizio di carattere generale (il detto risale all’Etica Nicomachea di Aristotele, I 7; cfr. anche Dante, Convivio I, 1x, 9: sì come dice il mio maestro Aristotile nel primo de l’Etica «una rondine non fa primavera»). Nell’antica Roma, p. sacra, voto pubblico che il magistrato, a nome del popolo romano, faceva agli dei di consacrare loro tutti i nati della primavera ventura, vegetali, animali e uomini. 2. In senso fig.: a. Clima particolarmente mite e favorevole: una giornata di p.; un sole, un cielo di p.; certi paesi godono di un’eterna p., di un clima mite in ogni stagione dell’anno. b. poet. L’insieme dei fiori di un prato o sim., così ricchi e abbondanti quali sono soltanto nella stagione primaverile: due rive Dipinte di mirabil p. (Dante). c.letter. L’età giovanile intesa come la prima e la più bella stagione della vita: Era ancor sul fiorir di primavera Sua tenerella e quasi acerba etade (Ariosto); Quasi romitoPasso del viver mio la primavera (Leopardi). 3. Periodo iniziale nella vita di uno stato o di una nazione, caratterizzato da particolare tensione ideale: Oh anno de’ portenti, Oh primavera de la patria (Carducci). In partic., p. di Praga(o p. cecoslovacca), espressione con cui è stato indicato il moto popolare che nel 1968 appoggiò il programma per un «socialismo dal volto umano» di A. Dubček, represso dall’intervento militare delle forze del Patto di Varsavia. 4.letter. o scherz. Per metonimia, un anno di vita di una persona: ha ormai quaranta p.; era cresciuto e contava già dodici p. (Montale); avere molte p. (sulle spalle), essere molto avanzato in età. […]

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Adoro la primavera tutto si risveglia dal torpore e torna alla vita, la gente inizia a fare i pic-nic e uscire con la maglia a maniche corte. Il sole torna a solleticarti col suo calore e la natura torna a sfoggiare i suoi colori e la sua vitalità. Uno dei miei desideri è vedere l fioritura dei ciliegi in Giappone. Chissà un giorno magari ci riuscirò.


Ciliegi in fiore sul far della sera
anche quest’oggi
è diventato ieri

Kobayashi Issa (1763-1828)


 

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