Carta Riciclata: aiuta davvero l’ambiente?

Carta Riciclata: aiuta davvero l’ambiente?

Quando si parla di carta, subito viene in mente gli ettari di foreste abbattute per la produzione della nostra bianca dama. Ma abbiamo un alleato per combattere sprechi e deforestazione: la filiera di riciclo della carta. Essa dona nuova vita alle pagine buttate, ai cartoni, ai volantini, ai quotidiani, agli imballaggi cartacei, insomma a quello che noi buttiamo. Ma quanto è ecologica? Davvero aiuta l’ambiente?

Il riciclo della carta e del cartone

Carta usata in attesa di essere processata.

Gli impieghi fondamentali, per usi civili e industriali, della carta sono molteplici. Nonostante per certi usi non sia il miglior materiale possibile (esempio negli imballaggi e nei sacchetti il migliore è la plastica, ma si sceglie anche la carta per questioni di prestigio e affetto), la si ritrova in ogni settore, dai trasporti (scatoloni di cartone ad esempio) al commercio, dalla stampa (ovvio né?) all’igiene (carta igienica e fazzoletti monouso): ciò crea una mole di rifiuti enorme. Incenerire carta e cartone costa di più di riprocessarla per ottenerne di nuova. Ma come si produce?

In prmis, gli stabilimenti di riciclo della carta mescolano la materia da riciclare con acqua e sostanze chimiche. La carta è poi sminuzzata e riscaldata così da poterla suddividere in fibre di cellulosa simile alla materia vergine di partenza.

La sostanza che risulta da questa prima fase è detta “Pasta di cellulosa” o “Slurry”. Tale composto viene filtrato attraverso appositi setacci selettivi. Vengono rimossi residui di colla e residui di plastica. I residui di plastica sono molto diffusi nella pasta di cellulosa e derivano dalla carta plastificata. La miscela dovrà essere trattata per rimuovere i residui di inchiostro. La percentuale d’inchiostro può arrivare a rappresentare fino al 2% del peso totale della carta riciclata.

Una volta rimosso l’inchiostro, la carta può subire un processo di sbiancamento per poi essere trasformata in nuova carta. (Fonte Idee Green).

La carta riciclata è a basso impatto ecologico?

Ogni anno milioni di alberi sono abbattuti per il nostro consumo di carta. Anche il polmone verde amazzonico non è risparmiato.

Il riciclo della carta conviene sia da un punto di vista economico, sia da un punto di vista ambientale. Circa il 35% degli alberi abbattuti è destinato all’estrazione di cellulosa per la produzione della carta. Riciclare una tonnellata di carta di giornale ci consente di risparmiare circa una tonnellata di legno, mentre da una tonnellata di carta stampa o carta per fotocopiatrici, invece, andremo a risparmiare poco più di due tonnellate di legno.

Inoltre per produrre carta vergine, il legno subisce diversi trattamenti per estrarre la cellulosa e separarla da altre componenti della parete della cellula vegetale. In particolare il problema si crea nel purificare la cellulosa eliminando la lignina. Questo processo crea un forte inquinamento: l’Agenzia statunitense EPA (United States Environmental Protection Agency) ha stimato che il riciclo della carta taglia del 35% l’inquinamento idrico e del 74% l’inquinamento atmosferico. Inoltre produrre una tonnellata di carta da giornale riciclata si risparmiano circa 4.000 kWh di elettricità rispetto alla stessa quantità prodotta da materia vergine. Per quanto riguarda le sostanze chimiche usate si parla di 7-15 kg per il processo di riciclo contro i 250 della carta vergine. (Fonte Idee Green)

Quindi sì! La carta riciclata è conveniente per noi (costa il 15-20% in meno), per l’ambiente e per gli animali che vivono nelle foreste.

Un passo avanti l’hanno fatto anche molti editori che utilizzano carta semiriciclata contenente solo il 40% di fibra vergine proveniente comunque da foreste certificate FSC® (Forest Stewardship Council®), che pensano ad uno sfruttamento ecologico delle foreste. Prossimamente vi parlerò di FSC e di questi editori.


Un tutorial su come far la carta riciclata in casa.

https://www.wikihow.it/Fare-la-Carta-Riciclata

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