La parola del martedì – [19] Satollo

La parola del martedì – [19] Satollo

In ogni buffet di solito ci si abbuffa fino ad essere satolli, o pieni come un uovo.

Oggi vi parlo di una parola che mi è stata svelata tardi, purtroppo. Come tutte le grandi scoperte è avvenuta per caso. Un giorno a fine pasto dissi che ero pieno. Non mi ricordo chi mi corresse facendomi notare che la parola più corretta era sazio, o se proprio mi ero abbuffato ed ero al limite massimo satollo. Amore a primo ascolto. Ma vediamo da dove arriva.

satóllo agg. [lat. satŭllus, dim. di satur«sazio»], tosc. o letter. – Sazio di cibo, completamente soddisfatto nel bisogno di cibo: esseresentirsi s.ragazzi e pollinon si trovan mai s. (prov.); molti [animali], … poi che pasciuti erano bene il giornola notte alle lor case … si tornavano s. (Boccaccio); la popolazione era giunta, non s. né affamata, ma,certo, affatto sprovveduta, alla messe del 1628(Manzoni). In senso fig., soddisfatto, pago: di tutte le cose del mondo era stato s.salvo che di donare (Novellino).

http://www.treccani.it/vocabolario/satollo/

In inglese il fisico con la pancetta si dice Dad Bod ovvero corporatura da papà. Io sono su quell’andazzo, ma per la prova costume sarò ok!

La parola ha un suono meraviglioso: ha un che di rotondeggiante, della forma che assumiamo all’uscita di un all you can eat. Era molto tempo che non la usavo ed è uscita in una discussione di pochi giorni fa con Giorgia: subito mi sono detto che doveva figurare qua subito dopo Pasqua. Non abbiamo forse mangiato fino a scoppiare tra Pasqua e Pasquetta? Attenzione a satollarsi spesso che poi si finisce ad avere il Dad Bod (Grazie a Giulia Valentina per i suoi TGIG), ovvero il fisico da papà con la pancia. Quindi per concludere, se non lo aveste ancora capito amo questa parola, e mi prendo l’impegno di utilizzarla più spesso. Alla prossima.

La parola del martedì – [19] Satollo
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