Tokyo Express – Matsumoto Seichō

Tokyo Express – Matsumoto Seichō

Oggi vi parlo di un giallo giallissimo, che più giallo non si può. Tipo un limone di quelli maturi e belli gialli, di quelli che profumano di Sicilia e di sole. Solo che questo libro sa di Giappone, di regionale veloce pulito e di carta buona: sto tracciando il profilo di Tokyo Express di Matsumoto Seichō.

Matsumoto Seichō: l’autore

A qualcuno potrà suonare familiare questo nome, che non è nuovo ai lettori italiani: degli oltre 300 romanzi scritti da Seichō, solo tre sono stati pubblicati in Italia nella collana Giallo Mondadori. In particolare oggi parliamo di Tokyo Express, riedizione di La morte è in orario con la nuova traduzione di Gala Maria Follaco. Prima però vorrei spendere due parole sull’autore.

Seichō Matsumoto (松本清張, nome d’arte di Kiyoharu Matsumoto; Kitakyūshū, 21 dicembre 1909 – 4 agosto 1992) è stato un giornalista e scrittore giapponese molto prolifico. Come abbiamo accennato prima la sua produzione vanta più di 300 romanzi, oltre a molti racconti, che hanno riscosso successo in tutto il mondo.

Le tematiche dei suoi gialli affondano spesso le radici nei problemi sociali giapponesi, il tutto unito ad una predilezione per l’indagine strettamente logica ed intuitivo: per questo Matsumoto è chiamato il Simenon giapponese. E devo dirvi che è così, un po’ Simenon, un po’ Agatha Christie, ma con tutto l’atmosfera e il modo di fare nipponico come background.

Tokyo Express: un giallo giallissimo

La copertina della prima edizione italiana del 1971 nella collana “Il Giallo Mondadori”. Il titolo era diverso, La morte è in orario e diversa anche la traduzione.

Come vi ho detto sopra in Giappone, Seicho Matsumoto è un nome familiare ai lettori di gialli, come in Inghilterra quello di Agatha Christie e negli Stati Uniti quello di Ellery Queen, insomma si può annoverare tra i mostri sacri del genere. Il titolo Tokyo Express rende bene l’idea, anche se già quello dell’edizione Mondadori centrava a pieno lo spirito del libro: La morte è in orario. Il romanzo si inserisce con maestria nel filone del giallo classico. Niente colpi di scena, nessuna tensione adrenalinica, solo lo sforzo cerebrale di chi investiga. Nessuna scena da cuore in gola, poiché l’azione del crimine ci viene risparmiata. Tanto meno sparatorie, inseguimenti, spargimenti di sangue, visto che a uccidere è il cianuro. Solo gli ispettori, il sospetto e i treni a contrapporsi creando un’intricatissima tela di ragno in cui è difficile muoversi. Infatti qui tutto ruota intorno agli orari dei treni giapponesi, sempre precisi e affidabili, oltre che degli aerei: è questo il perno su cui ruota la trama. Ma non voglio svelarvi di più, vi lascio gustare il romanzo. Di seguito trovate la sinossi.

I corpi di Sayama Ken’ichi e della giovane Otoki vengono ritrovati a Kashii, precisamente sulla spiaggia del promontorio che affaccia sulla baia di Hakata. Sono distesi su una lastra di roccia scura, i vestiti smossi dal freddo vento marino. Dai primi rilievi della polizia è subito chiaro che i due si sono suicidati e le analisi di poco successive confermeranno l’uso del cianuro, anche contenuto in una bottiglietta vuota di succo di frutta posta a fianco dei cadaveri. il caso viene subito etichettato come il suicidio amoroso di due tristi amanti. Iniziano le ricerche per scoprire l’identità dei due corpi e da subito, agli occhi del vecchio ispettore Torigai Jutaro, qualcosa non quadra in quella scena apparentemente perfetta

La copertina dell’edizione di Adelphi.

A dargli manforte arriva da Tokyo un giovane poliziotto della seconda sezione investigativa, quella che si occupa dei casi di corruzione. Pare infatti che la vittima, l’uomo, lavorasse in un ministero coinvolto in un grosso scandalo. Anche per il detective, Mihara Kiichi, quella storia ha qualcosa di sospetto ed entrambi sembrano non darsi pace. I loro dubbi sembrano confermati da strane incongruenze nelle testimonianze di alcuni conoscenti della giovane Otoki. Infatti due ragazze che lavoravano con lei in un locale della capitale e uno dei loro clienti più assidui testimoniano di averla vista, in compagnia di un uomo, salire sull’espresso che da Tokyo porta ad Hakata. Questo e altri indizi porteranno i poliziotti a svolgere una lunga indagine.

Ve lo consiglio? Si per due motivi: se amate il genere, sarà una piacevole lettura in cui potrete ritrovare tutti gli elementi a voi cari; se siete neofiti come me, invece, avrete una buona base di partenza per lanciarvi nel fantastico mondo dei gialli. Insomma il prezzo è un po’alto, ma l’editore è Adelphi e quindi è sinonimo di qualità della traduzione e dell’edizione. Insomma se lo leggete in ogni caso vi fate un bel regalo, anche sotto l’ombrellone.

Scheda Libro

  • Autore: Matsumoto Seichō
  • Titolo: Tokyo Express
  • Sottotitolo:
  • Editore: Adelphi
  • Anno: 2018 (1957 per la prima edizione giapponese)
  • Collana: Fabula
  • Prezzo: € 18,00 (ebook € 9,99)
  • Lingua: italiano
  • Illustratori:
  • Traduttore: Gala Maria Follaco
  • Voto: 8,5/10
  • Copia: cartacea
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